Paola Del Din
PAOLA DEL DIN
(22/08/1923)
Redazione a cura della classe 4ACOM. Coordinamento della prof.ssa Anna Traversa
Paola Del Din nasce il 22 agosto del 1923 a Pieve di Cadore (provincia di Belluno) all’interno di una famiglia di forti tradizioni militari e patriottiche: tanto il padre quanto il fratello sono ufficiali degli alpini. Studentessa di Lettere presso l’Università di Bologna e in seguito di Padova, appena ventenne aderisce alla brigata Osoppo svolgendo il ruolo di staffetta partigiana nelle zone occupate del Friuli (annesso al Terzo Reich all’interno della cosiddetta “Zona d’operazione del Litorale adriatico”).
In seguito alla morte traumatica dell’amato fratello Renato (“Anselmo”), avvenuta nella notte tra il 24 e il 24 aprile del 1944, durante un’azione dimostrativa contro il comando nazifascista di Tolmezzo, accetta la proposta, avanzata da alcuni membri dei servizi segreti britannici, di partire per una complicata missione attraverso la penisola, sconvolta dal conflitto tra truppe nazifasciste ed eserciti alleati e dalla guerra civile. Il suo rischioso compito è quello di trasportare dei documenti segreti destinati agli Alleati, contenenti informazioni sull’attività partigiana in Friuli, sull’OZAK, sull’organizzazione degli occupanti e sulle violenze tedesche e repubblichine. Per farlo deve affrontare insidie di varia natura, aggravate dal costante rischio di venire scoperta e, al contempo, di diventare vittima delle operazioni partigiane e alleate.
Il 26 luglio 1944 parte da Udine in direzione di Padova; in seguito all’attraversamento notturno del Po, tenuto sotto scacco dai bombardamenti angloamericani, giunge a Bologna e, qualche giorno dopo, a Firenze, dove rimane a lungo, assistendo alla ritirata delle forze repubblichine e tedesche, della distruzione della città e della difficile situazione degli abitanti, lasciati alla deriva in un contesto di dure rappresaglie e di diffusa malnutrizione. Il 15 agosto – a ventun giorni dalla partenza dal suo Friuli – riesce finalmente a passare nella zona libera di Firenze; due giorni dopo riesce ad avere un primo contatto con un rappresentante degli Alleati, che la informa che sarebbe stata trasferita a Roma, per il completamento della sua missione. Nella capitale incontra il tenente F. Donaldson, a cui consegna i documenti segreti prima di venire ulteriormente trasferita – questa volta verso la Puglia – per raggiungere, il 19 agosto, il centro di reclutamento dello Special Operations Executive (SOE) a Monopoli.
Inizia così con altre reclute un periodo di addestramento presso San Vito dei Normanni, dove partecipa a un corso accelerato di paracadutismo in vista del rientro in Friuli. In onore del fratello, sceglie di chiamarsi “Renata”. Nello stesso periodo riesce ad ottenere la liberazione del padre, Prospero, prigioniero di guerra degli Alleati dal 1940. Dopo numerose esercitazioni, qualche falsa partenza e un trasferimento del quartier generale dello Special Force nei pressi di Siena, il 9 aprile del 1945 scatta l’operazione “Bigelow”. Assieme a due compagni viene paracadutata nei pressi di Colloredo di Montalbano. Durante tutto l’ultimo mese di guerra continua a contribuire alla lotta partigiana come staffetta. Il 28 aprile si trova a Buja, dove assiste a uno degli ultimi scontri frontali tra partigiani e nazifascisti. Tra 27 e 28 aprile le colonne di soldati tedeschi e cosacchi si ritirano da Udine, che dal 1 maggio è ufficialmente libera.
In seguito all’esperienza durante la Resistenza, Paola Del Din ha affiancato all’insegnamento un infaticabile lavoro di divulgazione della propria storia, che appare eccezionale per i suoi meriti e rappresentativa della storia di un periodo cruciale per il Friuli e per l’Italia. Prima donna paracadutista del Paese, ha affrontato in giovane età una missione rischiosa con tenacia, sacrificandosi per l’amore della Patria e della libertà.
Bibliografia e sitografia
Alessandro Carlini, Nome in codice: Renata. Storia di Paola Del Din, combattente della Resistenza e agente segreto, Torino, UTET, 2024;
Andrea Romoli, Il diritto di parlare. Paola Del Din, una vita in prima linea dalla Resistenza alla guerra fredda, Udine, Gaspari, 2017;
Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Paola_Del_Din;
Sito ANPI: https://www.anpi.it/biografia/paola-del-din;
Presidenza della Repubblica – scheda informativa per il conferimento della Medaglia al valore militare: https://www.quirinale.it/onorificenze/insigniti/14550;
Corriere della Sera: https://www.corriere.it/cronache/paola-din-storia-prima-partigiana-paracadutista-italia-resistenza/;
Il Gazzettino: https://www.ilgazzettino.it/nordest/belluno/paola_del_din_partigiana_renata_cittadinanza_pieve_cadore-9028018.html?refresh_ce:
Giano Public History aps: https://gianophaps.it/paola-del-din-chiamatemi-patriota-la-liberta-e-di-tutti/;
Raiplay – approfondimento “La prima donna che”: https://www.raiplay.it/video/2023/05/La-prima-donna-che---Paola-Del-Din---Puntata-del-29052023-a34f2e81-cdc7-4678-9a68-d278b4fcb616.html;
Raiplay – puntata del programma “Agorà”: https://www.raiplay.it/video/2025/04/Nome-in-codice-Renata---Agora-25042025-ef1ad6db-99e5-4af2-98a3-6856d92f5880.html;
Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=fuHwQiU6-AA.
Paola del Din incontra gli Studenti
