Elena Schiavo
ELENA SCHIAVO
(14/01/1949)
Redazione a cura della classe 4ACOM. Coordinamento della prof.ssa Anna Traversa
Elena Schiavo è considerata una delle più grandi calciatrici italiane degli anni Settanta. È stata la prima capitana della Nazionale italiana femminile ed è ricordata come una vera fuoriclasse, non solo per il talento tecnico ma anche per l’importanza storica che ha avuto nello sviluppo del calcio femminile in Italia.
Nasce il 14 gennaio 1949 a Mereto di Tomba, in Friuli-Venezia Giulia. Cresce in un periodo in cui il calcio femminile non era riconosciuto ufficialmente e praticarlo per una donna significava affrontare forti pregiudizi sociali.
Nonostante i pregiudizi verso il calcio femminile negli anni Sessanta, Elena Schiavo riuscì a mettersi in evidenza grazie al suo talento e alla sua determinazione. Durante una partita contro Le Indomite di Turriaco segnò il gol decisivo, episodio che le permise di attirare l’attenzione di squadre più importanti e di proseguire la sua crescita nel mondo del calcio femminile.
La sua carriera calcistica inizia nel 1963, quando entra a far parte delle Furie Rosse di Cormons. Inizia a giocare giovanissima, dimostrando fin da subito grande passione, talento e determinazione.
Prima di dedicarsi completamente al calcio, Elena Schiavo pratica atletica leggera. Questa esperienza contribuisce a rafforzare il suo fisico e a renderla resistente, qualità che poi risulteranno fondamentali nel suo stile di gioco.
In campo ricopriva il ruolo di centrocampista, una posizione centrale che le permetteva di guidare il gioco e di essere decisiva sia in fase offensiva sia difensiva. Era particolarmente nota per il suo tiro potente da fuori area.
La sua determinazione la portò ad affrontare anche gravi difficoltà fisiche: durante l’esperienza al Real Torino subì 13 operazioni e l’inserimento di due protesi, sostenendo da sola tutte le spese mediche perché le calciatrici non erano ancora assicurate né tesserate ufficialmente.
Elena Schiavo era una calciatrice forte, determinata e combattiva. Aveva un carattere deciso e non si tirava mai indietro nei contrasti, qualità che la rendevano dominante durante le partite.
Nel corso della sua carriera ha giocato in diverse squadre importanti del calcio femminile italiano, tra cui ACF Roma, Real Torino, Astro Corsetterie, Valdobbiadene e Gorgonzola, lasciando il segno in ognuna di esse.
Il Real Torino rappresenta una tappa fondamentale della sua carriera perché fu una delle prime squadre a offrirle un vero contratto, con stipendio e alloggio, un fatto rarissimo per una calciatrice in quegli anni.
Durante la sua carriera Elena Schiavo ottiene numerosi successi, vincendo 4 scudetti e 2 Coppe Italia con diverse squadre, confermandosi come una delle giocatrici più vincenti del periodo.
Nel 1971 partecipa alla Coppa del Mondo in Messico come capitana della Nazionale italiana. Anche se non ufficiale, questo torneo è oggi riconosciuto come il primo mondiale femminile della storia.
Uno dei successi più importanti arriva nel 1972, quando vince la Coppa Italia con la squadra dei Falchi Astro, un traguardo significativo nella sua carriera sportiva.
Elena Schiavo ricorda il mondiale in Messico con grande orgoglio, descrivendolo come un’esperienza straordinaria, resa unica dall’enorme presenza di pubblico e dall’atmosfera entusiasmante.
Nel 2023 appare nel documentario “Copa 71”, che racconta la storia del primo mondiale femminile e restituisce visibilità alle calciatrici che per anni sono state dimenticate.
Il suo primo torneo internazionale fu il Trofeo Martini & Rossi, organizzato grazie a sponsor privati, a dimostrazione di come il calcio femminile fosse sostenuto soprattutto da iniziative esterne alle istituzioni ufficiali.
Dal 1975 la sua carriera viene rallentata da un grave infortunio al ginocchio. Nonostante le difficoltà, riesce a tornare in campo l’anno successivo, dimostrando grande forza di volontà.
Durante la sua carriera ha dovuto affrontare numerosi pregiudizi e discriminazioni, in un’epoca in cui il calcio era considerato uno sport non adatto alle donne.
Elena Schiavo è considerata una pioniera perché ha giocato e lottato in un periodo in cui il calcio femminile non aveva tutele né riconoscimenti, contribuendo ad aprire la strada alle generazioni future.
Il suo valore storico sta nell’aver superato ostacoli sociali e culturali molto forti, aiutando lo sviluppo del calcio femminile in Italia.
Pur essendo soddisfatta dei progressi fatti dal calcio femminile nel tempo, Elena Schiavo sottolinea che esistono ancora forti differenze rispetto al calcio maschile, soprattutto dal punto di vista economico e mediatico.
Nel 2016 viene inserita nella Hall of Fame del calcio italiano, ricevendo un riconoscimento ufficiale per la sua carriera e per il suo impatto storico nello sport.
In Messico viene ricordata con l’espressione “muy fuerte, muy rápida, muy cattiva”, usata per descrivere la sua forza fisica, velocità e aggressività agonistica.
Dopo il ritiro dal calcio, Elena Schiavo intraprende una seconda carriera lavorativa come ufficiale di stato civile presso il Comune di Udine, costruendosi una vita stabile al di fuori dello sport.
La figura di Elena Schiavo è importante perché rappresenta una delle prime donne che hanno lottato per far riconoscere il calcio femminile in Italia. Grazie al suo talento, alla sua determinazione e al suo coraggio, è riuscita a imporsi in uno sport che all’epoca era considerato esclusivamente maschile. La sua carriera dimostra quanto sacrificio fosse necessario per giocare a calcio negli anni Sessanta e Settanta, in un periodo in cui le calciatrici non avevano tutele, stipendi adeguati o riconoscimenti ufficiali.
Elena Schiavo non è stata soltanto una grande calciatrice, ma anche un simbolo di forza e di cambiamento. Con il suo esempio ha contribuito ad aprire la strada alle generazioni future, aiutando lo sviluppo del calcio femminile italiano e lasciando un’eredità importante nella storia dello sport.
BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA
Gli Eroi del Calcio – “Intervista a Elena Schiavo”
Wikipedia – “Elena Schiavo”
Il Piccolo – articoli sulle Indomite di Turriaco e sul calcio femminile
Giovanni Di Salvo, AZZURRE storia della nazionale di calcio femminile, bradipo libri
Avvenire – “Elena, la capitana delle prime calciatrici”
https://www.avvenire.it/agora/sport/elena-schiavo-la-capitana-delle-prime-calciatrici_75933
