Caterina Percoto

Caterina Percoto (1812-1887):

la contessa-contadina, prima scrittrice in lingua friulana.

a cura degli studenti della classe 4B SV
coordinati dal prof. Ugo Falcone

Caterina Percoto, nacque a San Lorenzo di Soleschiano, borgo del Comune di Manzano (Udine), il 19 febbraio 1812 e vi morì il 15 agosto 1887.

Nata da una famiglia di conti (tra cui si segnala lo zio Vergendo Percoto, incisore e pittore), la Percoto fu considerata la «prima grande prosatrice della letteratura friulana» (Nazzi), tanto che le sue prose furono tradotte più volte in italiano: si vedano le edizioni del Giacomini e dello Sgorlon; nel 1967 furono tradotte anche in francese a cura di Gianfranco D’Aronco (Contes du Frioul) e tre di esse tradotte persino in russo a cura di Aleksandr Nikolaevič Veselovskij.

Per ciò che riguarda la sua produzione in italiano, è influenzata senz’altro dal Manzoni e in qualche modo anticipa sia Matilde Serao che Giovanni Verga. Il Carducci giudicò le sue novelle un «bel libro forte che rispecchia la bellezza e la bontà del Friuli».

Nel corso degli anni la Percoto ebbe contatti personali ed epistolari con diversi personaggi noti dell’epoca, come Carlo Tenca, Carlo Cattaneo, Teobaldo Ciconi, Ippolito Nievo, Gino Capponi, Raffaele Lambruschini e nel 1867 incontrò Garibaldi a Udine.

Pur di origine nobiliare, la Percoto visse quotidianamente con i domestici delle sue tenute di campagna e descrisse in lingua friulana i molteplici aspetti della natura, i costumi, le tradizioni, le vicende, gli affetti di quei contadini, portando alla luce un mondo di uomini e donne lontani dalle consuetudini e dalle mode degli abitanti delle città; in questa ottica, è considerata un’antesignana dell’emancipazione delle donne nella società.

 

Opere e raccolte principali (fino al 1945)

Racconti, prefazione di Niccolò Tommaseo, Firenze, Le Monnier, 1858.
Racconti, Genova, Editrice “La donna e la famiglia”, 1863.
Dieci raccontini per fanciulle, Trieste, Tip. Weis, 1865.
Nuovi raccontini, Milano, Lampugnani, 1870.
Ventisei racconti vecchi e nuovi, Milano, P. Carrara, 1878.
Novelle scelte, Milano, P. Carrara, 1880.
Novelle popolari edite ed inedite, Milano, P. Carrara, 1883 (Biblioteca istruttiva).
I fumi di Norina, Milano, P. Carrara, 1884 (Piccola biblioteca popolare di educazione e ricreazione, 15).
Quindici nuovi raccontini. Libro di lettura e di premio, Milano, P. Carrara, 1888 (Biblioteca istruttiva).
Sotto l’Austria nel Friuli, 1847-1866. Racconti per i giovinetti, per il popolo, per i soldati, a cura Eugenia Levi, Firenze, Bemporad, 1918.
Scritti friulani di Caterina Percoto. Con uno studio di Bindo Chiurlo, Udine-Tolmezzo, Libreria Editrice Aquileia, 1928 (Biblioteca italiana e straniera, s. III, n. 5).
L’anno della fame e altri racconti, a cura di Alberto Spaini, Torino, Einaudi, 1945 (Universale Einaudi, 40).
L’album della suocera e altri racconti, con nota di Alfonso gatto, Milano, Muggiani, 1945 (Narratori e prosatori italiani e stranieri).

Nota bibliografica

- Percòto Caterina, in Umberto Renda - Piero Operti, Dizionario storico della letteratura italiana, Paravia 1952³, p. 847.

- Dino Virgili, Caterina Percoto, in La flôr. Letteratura ladina del Friuli, 1, Udine, Società Filologica Friulana, 1978 (rist. agg. della 1ª ed. del 1968), pp. 241-279. 

- Caterina Percoto, in Dizionario Biografico Friulano, a cura di Gianni Nazzi, Basaldella, Ribis, 1997 (2ª ed. riv. e agg.), pp. 491-492.

 

Sitografia

- Adriana Chemello, Percoto, Caterina, in Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 82 (2015): https://www.treccani.it/enciclopedia/caterina-percoto_(Dizionario-Biografico)/

- Giusy Marzocca, Caterina Percoto, in Enciclopedia delle donne (2023): https://www.enciclopediadelledonne.it/edd.nsf/biografie/caterina-percoto

- Rienzo Pellegrini, Percoto Caterina, in Dizionario Biografico dei Friulani, https://www.dizionariobiograficodeifriulani.it/percoto-caterina (ultima consultazione 30 maggio 2026).