Insieme nel cuore dell'Europa: il racconto del nostro Erasmus+ in Belgio
Cinque giorni, tre nazioni, un’unica identità: cronaca di un’esperienza indimenticabile tra istituzioni, storia e sapori fiamminghi.
Dal 23 al 27 marzo 2026, un gruppo di studenti del nostro Istituto ha vissuto un’avventura straordinaria a Bruxelles, Bruges e Gand. Non eravamo soli: il progetto ci ha visto collaborare fianco a fianco con gli studenti della scuola austriaca HLW St.Veit International e della scuola tedesca Berufliche Oberschule Passau, trasformando il viaggio in un vero laboratorio di cittadinanza europea.
L'inglese: la lingua comune
Il valore aggiunto di questa mobilità è stato l’uso costante della lingua inglese. È stato lo strumento fondamentale per confrontarci con i nostri coetanei austriaci e tedeschi, per seguire le spiegazioni al Parlamento e per muoverci con autonomia. Usare l'inglese in situazioni reali ci ha dato una nuova sicurezza: non è più solo una materia scolastica, ma la nostra chiave per il mondo.

Bruxelles: tra maestosità e istituzioni
Il nostro tour è partito dalla città bassa, dove una guida ci ha svelato i segreti delle vie e dei vicoli del centro, ci ha illustrato la storia dei vari edifici che si affacciano sulla Grand Place e della Concattedrale di San Michele. Ma Bruxelles è anche la capitale del gusto: attraversando l’elegante galleria reale, colpiscono le vetrine dei brand storici del cioccolato (Marcolini e Neuhaus), vera istituzione belga. In autonomia abbiamo invece esplorato la città alta, con il parco del palazzo reale e il parco del Cinquantenario, inaugurato nel 1880. Qui, utilizzando un divertente percorso a quiz (in forma di app, geocaching adventure lab) si possono scoprire altri aneddoti curiosi sulla storia del Belgio.
Ci siamo poi spostati verso il Quartiere Nord, dove abbiamo ammirato il nuovo distretto mercantile di Tour & Taxis: uno splendido esempio di rigenerazione urbana, dove ex fabbriche e magazzini sono stati trasformati in moderni spazi di ritrovo e centri commerciali.
Due giornate sono state dedicate al Quartiere Europeo, il cuore pulsante dell'UE: oltre alla visita alla sede del Parlamento, dobbiamo ricordare:
- Experience Europe: museo interattivo dove abbiamo "toccato con mano" la democrazia. Grazie a schermi multimediali e mappe giganti, abbiamo capito come nascono le leggi europee e quali sono i valori della Commissione.
- Casa della Storia Europea: un viaggio nel tempo tra cimeli, foto e video, che ci ha spinti a riflettere su come il passato del nostro continente modelli il nostro presente.
Infine il legame con il territorio: un momento di grande orgoglio è stata la visita all'ufficio di rappresentanza della Regione Friuli Venezia Giulia. Qui abbiamo dialogato con i referenti amministrativi e incontrato anche l’eurodeputata Anna Cisint, capendo come la nostra regione interagisce direttamente con l'Europa per portare benefici al nostro territorio.

Non solo storia e istituzioni: i sapori del Belgio
Erasmus significa anche scoperta sensoriale! Abbiamo imparato che il cibo è un rito sociale:
- Frites e Stoemp: abbiamo assaggiato le iconiche patatine fritte (le migliori del mondo!) e scoperto lo stoemp, il tipico purè di patate e verdure servito come "fast food" sano e sostanzioso.
- Waffles: impossibile resistere al profumo dei waffles caldi che invade ogni angolo della città.
Bruges e Gand: un tuffo nel Medioevo
Una intera giornata è stata dedicata alla magia delle Fiandre. A Bruges siamo rimasti incantati dal Grote Markt, dalla piazza del Burg e dal suggestivo complesso del Begijnhof, un complesso di casette bianche e giardini che sembra sospeso nel tempo, che fu oasi per donne laiche dedite alla preghiera.
A Gand, invece, il profilo imponente del Castello dei conti di Fiandra ci ha riportato indietro nel tempo, tra cavalieri e canali nebbiosi.
L’ultimo sguardo: dall’antico al futuro
Abbiamo concluso il viaggio passando dal fascino vintage del vieux Marché place du Jeu de Balle di Bruxelles alla modernità dell'Atomium. Salire tra le sfere d'acciaio che rappresentano un cristallo di ferro è stato il modo perfetto per chiudere il cerchio: un simbolo di unione e progresso, proprio come lo spirito dell'Erasmus.
Torniamo a casa con la consapevolezza che, insieme ai nostri amici di Austria e Germania, stiamo costruendo un futuro comune. Erasmus+ non è solo un viaggio, è l’inizio di una nuova visione del mondo.

