Indicazioni Curriculum vitae

Un curriculum vitae (abbreviato in c.v.) dal punto di vista formale deve avere queste caratteristiche:

  • essere breve e sintetico perché il tempo che può dedicarti il lettore è limitato
  • essere scorrevole e facilmente leggibile
  • essere semplice e chiaro
  • essere dettagliato, ma non in modo esagerato
  • essere personale
  • essere efficace ovvero il candidato deve riuscire a dare un’immagine brillante di sé
  • essere curato dal punto di vista ortografico, cioè deve essere scritto in modo corretto, ordinato e gradevole.

Un buon curriculum vitae è strutturato in blocchi e solitamente viene sviluppato in sezioni. 

1. Dati anagrafici: nome, cognome, indirizzo, telefono, luogo di nascita, stato civile.

2. Esperienze formative: studi compiuti in ordine cronologico decrescente, partendo dall'esperienza più recente (master o laurea), fino al diploma superiore. Se i voti scolastici sono buoni, indicateli, diversamente è meglio farne a meno. Annotate l'argomento della tesi di laurea o se ritenete sia rilevante per l’originalità o per la ricaduta sul lavoro, l’argomento della tesina presentata alla maturità.

3. Esperienze professionali: occupazione attuale e precedenti, specificando sempre la posizione ricoperta in termini soprattutto di obiettivi e responsabilità, dipendenza, collaboratori etc... e mantenendo un ordine cronologico decrescente. In questa sezione specificate eventuali conoscenze ed esperienze acquisite: che cosa si sa fare e in quali campi, con quali metodologie, trasferibilità ad altri settori, punti di forza e di debolezza. A chi ha già diverse esperienze professionali alle spalle è consigliato di invertire l'ordine, parlando prima delle esperienze lavorative (iniziando dalla più recente) e poi della formazione. Chi legge il vostro c.v. ai fini di una selezione, infatti, è innanzitutto interessato a quello che sapete fare.

4. Conoscenza lingue straniere: è opportuno indicare il livello di padronanza relativamente a comprensione del testo, conversazione, traduzione.

5. Conoscenze informatiche: linguaggi di programmazione, capacità di utilizzo dei principali pacchetti software, esperienze specifiche su programmi grafici, gestionali, di database. Per dare l'immagine di ordine e chiarezza create degli elenchi puntati.

6. Interessi extra professionali: attività culturali, hobby...

7. Aspirazioni: progetti per il futuro, ambizioni, aspirazioni lavorative e motivazioni. Questa sezione si deve integrare perfettamente alle altre. La coerenza nel vostro c.v. è uno degli elementi che fanno da regola su quale stile impiegare.

Importante: il curriculum vitae va aggiornato spesso, preferibilmente sulla base delle informazioni che si riescono a raccogliere sull'azienda destinataria. 

 

Foto nel c.v.: si o no? 

Anche una foto può dire qualcosa di voi, quindi se ne avete una in cui siete fotogenici e avete voglia di inserirla nel vostro c.v. ... perchè non farlo? Non sarà certo quello a convincere un selezionatore a chiamarvi per un colloquio ma, se ad un buon c.v. si associa anche una faccia simpatica, allora tanto di guadagnato.

 

Il videocurriculum, una realtà anche in Italia

In U.S.A. il videocurriculum sta rivoluzionando il mondo del lavoro e sta diventando parte integrante del processo di selezione; in Italia solo i più intraprendenti decidono di affiancare al c.v. cartaceo una breve presentazione video in cui si parla di se' e delle proprie esperienze professionali. Nel v.c. bisogna infatti dimostrarsi disinvolti e comunicativi, brillanti e simpatici ed ovviamente bisognerà fare diverse prove prima di riuscire a raggiungere l'obiettivo: elaborare un prodotto che trasmetta il meglio di voi. Per farlo è sufficiente munirsi di un cellulare che faccia i video oppure di una videocamera, di un amico paziente che faccia le riprese e all'occorrenza dia dei consigli utili, ed il gioco è fatto.

 

LAVORO ALL’ESTERO

 

Strumenti utili per trovare lavoro all’estero

Andare a lavorare all’estero è una decisione, con conseguenze notevoli per coloro che la prendono, preceduta da una serie di fasi, a volte abbastanza lunghe e difficili:

  • La ricerca: acquisisci quante più informazioni possibili riguardo al tema aiutandoti con internet dove esistono appositi siti per trovare lavoro all’estero
  • Valutazione di tutti gli aspetti pratici e burocratici della mobilità:
  1. Preparazione emotiva e pratica
  2. Assicurati di avere una conoscenza della lingua sufficiente per affrontare l’esperienza
  3. Informati sui visti necessari per entrare e vivere nel paese da te scelto (green cardvisto cinavisto australiapermessi per la svizzera etc.)
  4. Informati sul riconoscimento dei titoli di studio italiani negli altri paesi stranieri. Infatti spesso i sistemi scolastici superiori sono diversi all’interno della stessa comunità europea, e non è facile farsi riconoscere il proprio titolo di studi
  5. La preparazione del curriculum vitae e della lettera di presentazione (da redarre anche in inglese)
  6. Il colloquio di lavoro (preparati ad un colloquio in inglese)
  7. il trasferimento vero e proprio (se ti è possibile cerca già dall’Italia un alloggio, soprattutto per avere una certezza nel primo periodo).

Non sottovalutare l’importanza dell’inglese, strumento indispensabile per trovare lavoro all’estero, specie per chi sceglie le mete anglofone, ma non solo. Infatti l’inglese è spesso richiesto nei luoghi di lavoro, e in molti paesi asiatici.

È possibile che in un primo momento, soprattutto se affronti quest’esperienza da solo, tu possa sentirti un po’ perso e quindi spaventato. Ma dopo questa fase iniziale l’esperienza che vivrai sarà sicuramente piacevole e piena di sorprese. Quindi buttati ed inizia una nuova fase della tua vita!

 

La cover letter

La cover letter equivale più o meno alla nostra lettera di presentazione. Come in italiano, molto spesso la cover letter è più importante del curriculum stesso e deve incoraggiare il datore di lavoro a chiamarvi per un colloquio.

La cover letter deve essere sintetica e concisa; la sua lunghezza non deve infatti superare i quattro paragrafi, con al massimo 3-4 righe ciascuno.

Primo paragarafo: presentatevi e date una spiegazione sintetica della vostra formazione

Secondo paragrafo: spiegate perchè vi state candidando per quel posto di lavoro

Terzo paragrafo: parlate dei vostri punti di forza, mettendo in evidenza competenze acquisite durante precedenti esperienze lavorative

Quarto paragrafo: parlate di esperienze all'estero, e motivate gli eventuali "buchi" di tempo presenti nel cv.

Infine date la vostra disponibilità per un colloquio e concludete formalmente la lettera con espressione come Yours sincerelyyours faithfully. Questo può essere anche preceduto da I am looking forward to hearing from you (equivalente ad "attendo vostre notizie").

Una cosa importante che dovete ricordare quando scrivete una lettera formale in inglese è di non utilizzare mai forme grammaticali contratte, neppure per i verbi! Preferite quindi un I am ad un I'm.

Modello CV europeo.doc