Istituto Statale di Istruzione Superiore
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Bonaldo Stringher - Udine

a Schiratti, alle Suore della Provvidenza e
alla memoria di Pittini e Perraro

“Sono eroi contemporanei, veri maestri di etica e bene fa Euretica, con Daniele Damele, a promuovere queste iniziative alle quali va un sentito grazie”: è quanto detto dal sindaco di Udine, Furio Honsell, alla consegna dei premi Friul-Etica 2016 avvenuta all’Istituto scolastico Stringher ospiti della dirigente Anna Maria Zilli che, a sua volta, ha evidenziato come “l’etica non fa audience, ma i messaggi odierni sono significativi e non vanno dispersi in quanto risaltano eccellenze friulane”.

Quattro i premiati:
Alain Schiratti, che ha abbandonato il calcio per donare un rene alla moglie Cristina la quale ha lanciato un accorato e commosso appello a favore della donazione di organi e dell’AIDO, associazione che promuove detta donazione e quella di tessuti e cellule
la Casa famiglia Suore della Provvidenza con suor Fiorella Piccolo che ospita mamme e minori in situazioni di disagio
due premi alla memoria: al cavaliere del lavoro Andrea Pittini e al professor Franco Perraro, entrambi scomparsi nel 2016.

Il curatore dei riconoscimenti, Daniele Damele, ha tratteggiato il ricordo dei quattro premiati seguito dal presidente della Fondazione Friuli, Lionello D’Agostini, che ha evidenziato come “questa è una splendida lezione di educazione civica tesa a far risaltare i valori della vita che va sostenuta e diffusa”.

La psicologa del Centro regionale trapianti di Udine, Francesca Fiorillo, ha, quindi, evidenziato come “dai coniugi Schiratti giunge un esempio di solidarietà e altruismo in quanto donare un organo, ma anche riceverlo è fantastico anche se non semplice”.

A sottolineare la figura del medico Perraro ci ha pensato il maestro Giorgio Celiberti che ha anche donato un suo quadro alla signora Adriana che commossa e in lacrime ha ritirato la targa dedicata a suo marito che Celiberti stesso ha definito: “un uomo semplice e infinitamente grande”.

Mentre il ricordo di Andrea Pittini è spettato a Flavio Pressacco: il cavaliere era proiettato nel futuro con costante passione e forza e se il Friuli contava a Roma e nel mondo lo si doveva e deve a lui”. A ritirare il premio c’era la figlia Marina che, anche lei visibilmente emozionata, ha dichiarato che “mia madre, schiva e timida, mi domanda tuttora come mai tutti volevano bene a mio padre, io penso che è perché tra le tante cose lui amava l’ordine e la pulizia a tutti i livelli”. Marina Pittini ha ringraziato Damele e Pressacco per il ricordo e le parole spese su suo padre.

Hanno collaborato alla realizzazione dell’evento Fondazione Friuli, Friul Tomorrow, Aido, associazione don Gilberto Pressacco, Aton per il progetto, Ceccarelli group logistica e trasporti, e Vallimpiadi il cui presidente, Massimo Medves, ha donato, assieme a Damele, una maglietta autografata da Zico a Schiratti con l’augurio di poter tornare nei campi di calcio, la sua passione.  

 


Pubblicata il 28 febbraio 2017

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